Marocco (1)

Testo e foto Zio Leo

Un surf-trip tra dune e onde stupende.

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un dilemma dove andare a far surf quest'anno; dopo   aver riflettuto su alcune destinazioni la scelta è caduta sul Marocco. I punti chiave che hanno favorito la nostra scelta, oltre naturalmente alla qualità delle onde, c’è il fascino del deserto, una terra ricca di contrasti e di storia, e poi è un paese molto economico. Appena sbarcati ad Agadir alle23,30; abbiamo perso quasi tre ore per contrattare il prezzo di due auto che volevamo noleggiare. La mattina dopo partiamo per il deserto , facciamo tappa a Marrakesh, e subito ci rendiamo conto della povertà di questa gente, il mercato (souk) e pieno di bambini che lavorano in officine buie e senza nessuna norma di sicurezza, altro che legge 626. Le mura della città sono bellissime e dividono la parte nuova da quella vecchia, dove ci sono i palazzi imperiali, le moschee e il mercato. Dopo un’altra giornata di viaggio tra montagne aride , kasbe , intervallate oasi verdeggianti arriviamo alle prime dune di sabbia del Sahara, il cielo è terso e ci sono circa 50° centigradi, decidiamo di mangiare e dormire con i tuareg , i famosi uomini blu, in cambio di pochi soldi ci riempiono di the alla menta, tajine, cuscus e hashish fino alla nausea, per modo di dire. La notte è incredibile, le stelle emanano una luce blu particolarmente affascinante, dopo cena a nanna nella tenda , brr che freddo! La mattina salutiamo tutti e via verso l'oceano; lungo la strada incontriamo venditori di datteri, di pietre, d'acqua, di hashish, di frittelle, di tappeti ecc. che attendono all'ombra di un palo o di una palma il passaggio di un’auto o di un camion con la speranza di guadagnare qualche dirham per sfamare la famiglia. Finalmente vediamo l'oceano dopo tanti chilometri di strade sconnesse e spesso ad un'unica corsia, una linea d'asfalto che corre attraverso una terra arida e monocromatica. Taghazoute è la nostra meta, certo non è la California , però ci sono le onde e che onde . Il primo obiettivo è di trovare un appartamento , e subito dopo quello di far surf. In paese si vive un'atmosfera anni '60, un pò hippies, insomma ci piace, la sera dopo aver surfato ci si ritrova in centro per la cena, e tra un tajine e un cuscus, qua si mangia solo questo con l'unica differenza che sulla costa sono preparati con il pesce, si parla di quell'onda o della manovra che finalmente c'è riuscita. Tra i tanti localetti noi abbiamo preferito il "Café de laPaix" i prezzi sono popolari, molto popolari dai 2,00 € ai 5,00 € tutto compreso. L’unico problema che gli alcolici, l'unico autorizzato a venderli è il camping, un chilometro e mezzo in direzione d'Agadir, però per sballarsi in paese c’è ben altro e a prezzi modici. Le onde erano come le volevi: su roccia, su sabbia; un metro, due, tre e oltre; alcuni spot avevano l’accesso dalle rocce (con ricci); alcuni con l’alta marea, altri con la bassa; poi sulla scheda a parte trovate i dettagli degli spot. Credevamo che le ragazze Marocchine, fossero le tipiche arabe, ma questo è vero solo a metà, nell'entroterra tranne qualcuna le altre erano tutte coperte; mentre nei paesi turistici lungo la costa, la prevalenza era di quelle scoperte e soprattutto offrivano prestazioni particolari a prezzi modici, a volte bastava anche una cena e/o un paio d'occhiali ecc.  Zio Leo

 

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