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Torquay per i surfisti vuol dire tanto, innanzitutto Bell's Beach, tappa storica del circuito mondiale di surf, e poi c'è Surfcity, una zona dove si parla e si vive di solo surf, fabriche, negozi e un museo. Qui arrivano autobus di turisti solo per visitare questa mecca del surf, naturalmente i negozi sono tutti monomarca e non fanno mai i saldi. Ma Torquay è pure il punto di partenza della Great Ocean Road, tra le più spettacolari strade del mondo, è un continuo susseguirsi di alte scogliere, lunghissime spiagge, foreste piene di koala e incantevoli paesini. Il punto più spettacolare oltre al parco e al faro Otway è senza dubbio i Twelve Apostles, formazioni calcaree erosea dal vento e dalle intemperie che nell'arco dei secoli hanno lasciato questi dodici monoliti in mezzo al mare, e che mare sempre in tempesta, gioia per i surfisti ma un problema per i naviganti. Pensate che questo tratto di costa è anche chiamato la costa dei naufragi, infatti i fondali sono pieni di relitti, che alimentano un mercato di materiale recuperato sotto il mare. Da qua si torna verso casa, quattro settimane sono bastate per farci innamorare di questa terra agli antipodi dell'Italia ma sicuramente ci ritorneremo. Zio Leo |
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